VENDERE SUI SOCIAL

Una delle spezie meno conosciute nella fumosa cucina del Social Media Marketing italiano è la psicologia della vendita.

Spezia fondamentale per la resa di un buon piatto ma largamente ignorata dai tanti piccoli chef che ogni giorno condiscono i social dei loro clienti italiani.

Quotidianamente stormi di SMM inforcano la tastiera riempendo pagine e profili social di tutto, senza la minima erudizione e consapevolezza delle regole base della vendita.

Spiccionettano con le storie, i post, gli hashtag come non ci fosse un domani, tutti in gara a chi posta più duro.

Se gentilmente chiedi quale sia il loro piano per vendere Y... o come pensano di convincere X ad acquistare, ti guardano storto perché li disturbi nel loro lavoro.

Neanche avessi preteso a memoria il codice fiscale della loro cara bisnonna.

Spesso chiedo più per ignoranza che per saccenteria: so di saperne talmente poco da ricercare costantemente nuove idee, visioni e approcci.

In Veneto la sintesi del messaggio socratico:

"so di non sapere"

viene teneramente espressa con la perifrasi:

"el mona sa sempre tutto"

Abbiamo tutti un piccolo mona nascosto, pronto a saltar fuori nel momento più sbagliato.

Ed è proprio da mona a mona che ti scrivo oggi.

Siamo tutti mona ma chi ti legge e ascolta non sempre lo è.

A prescindere da ciò che vendi siamo tutti nel settore della fiducia.

Le persone prima di acquistare da te si pongono milioni di micro-domande inconsapevoli che dovresti conoscere tra cui:

1. Sei reale e autentico o inventato a tavolino?

2. Stai dicendo la verità o una bugia per vedermi qualcosa?

3. Possiedi reali competenze e sei affidabile?

4. Tieni più a me o al tuo portafoglio?

5. Sei la soluzione giusta per me o vuoi solo vendermela?

6. Sarai presente e affidabile anche dopo la vendita?

7. Sei la migliore opzione rispetto a quel che offri?

8. Stai vendendo ad un prezzo onesto?

Tutto quello che scrivi e pubblichi dovrebbe indirettamente rispondere a queste e tantissime altre loro domande per tranquillizzarli preventivamente e abbattere le barriere.

Da mona a mona ti consiglio di studiare meno le piattaforme e gli strumenti e di dedicare almeno il 50% del tuo tempo alla psicologia, alla vendita, alla comunicazione, alle tecniche pubblicitarie.

Da mona a mona sento di dirti che per quanto ne sai forse sei come me: ne sai ancora pochissimo.

Soprattutto se confondi il marketing con gli strumenti e le piattaforme e trascuri tutto ciò che da volume a quel che dici e ali a quel che scrivi.

Autore: Gabriele Prevato
Sono Consulente e Formatore in Marketing e comunicazione da oltre 10 anni.

 

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